Forme Legali in Olanda

Quando un imprenditore decide di creare un’azienda con uno strutturato piano d’impresa, la scelta della forma legale rappresenta un passo importante che influenzerà sensibilmente sia gli obblighi fiscali che ne deriveranno, sia le sue responsabilità in caso contragga debiti onerosi.

Anche nel caso in cui l’azienda sia già avviata con discreto successo, decidere di cambiare la forma giuridica potrebbe assicurare un vantaggio competitivo considerevole, non solo al fine di avere agevolazioni fiscali, ma anche per ottimizzare i suoi fabbisogni. Sia nel caso benaugurato che cresca di fatturato che in tempi di crisi come quelli recenti, in cui diverse aziende pubbliche decidono di proteggersi divenendo Società a Responsabilità Limitata. Una politica aziendale che affronta la pianificazione fiscale con attenzione e responsabilità diviene quindi una chiave di volta indispensabile per affermarsi su un mercato sempre più agguerrito da meccanismi competitivi, sia in ambito corporativo che per il piccolo e medio imprenditore, sia in Italia che nel resto del mondo. Il regime fiscale Italiano può rappresentare alle volte un ostacolo per l’attuazione di questi bisogni a causa di una pressione fiscale molto rigida, considerata tra le più alte al mondo. Inoltre l’attuale quadro legislativo è in continuo mutamento ed è caratterizzato da interventi legislativi volti ad aumentare le esistenti aliquote sulle imposte, o addirittura a crearne delle nuove. La legislazione Olandese viene invece particolarmente incontro all’imprenditore e al professionista proponendo una legislazione e un apparato burocratico notevolmente più snello, riducendo i tempi di attesa con infrastrutture e scelte logistiche tra le migliori al mondo. Esaminiamo ora le più comuni forme societarie in Olanda.

Società individuale (Eenmanszaak)

Molto semplice da costituire, senza atto notarile basta la semplice iscrizione al registro delle imprese Olandesi, inoltre permette di assumere personale. Se ne può creare solo una per persona ma nonostante i bassi costi di costituzione, come contraltare si è responsabili con tutto il proprio patrimonio personale, cioè non c’è separazione tra i beni propri e quelli della società in caso di fallimento, e in caso di matrimonio anche il partner diviene responsabile con i propri beni qualora non ci sia stato un particolare regime di separazione di beni. Si ha diritto alla pensione minima, ma è possibile integrarla seguendo un apposito piano pensionistico.

Società in nome Collettivo (Vennootschap Onder Firma)

Questa è una forma associativa che può essere utile quando fin dall’inizio esiste la volontà di gestire la società con più persone. Con o senza atto notarile più soggetti apportano capitali e beni all’interno dell’azienda e non è presente alcun requisito minimo di capitale. Eventuali creditori della società prima provano a rivalersi sui beni dell’azienda, poi qualora essi non fossero sufficienti, possono in seconda istanza avvalersi sui beni personali dei soci. Tuttavia qualora un socio abbia un debito personale, I suoi creditori non possono rivalersi sui beni della società e su quelli degli altri soci. E’ possibile stabilire una V.O.F. con il proprio partner, in questo caso essendo entrambi imprenditori, essi hanno un doppio vantaggio fiscale, ma la responsabilità legale in caso di debiti è da accollare a entrambi, ed eventuali restrizioni dovuti a un regime di separazione di beni non sono applicabili.

Società a Responsabilità Limitata (Besloten Vennootschap)

Per molti aspetti paragonabile alla SRL Società a Responsabilità Limitata in Italia. Può essere fondata sia da un singolo individuo, cosi come da diversi soci. E’ possibile assumere un manager esterno, ma nelle BV più piccole il Direttore Generale solitamente coincide con il proprietario. C’è bisogno di un atto di costituzione notarile, tuttavia con il recente istituto della Flex-BV vigente dal 1 ottobre 2012 è possibile fondare una BV con 0,01 euro cent. A differenza della società individuale è una vera e propria persona giuridica, per cui il titolare in linea di principio non è più interamente responsabile con tutto il proprio patrimonio, tuttavia ci sono alcune eccezioni come ad esempio nel caso che la B.V. dichiari fallimento nei tre anni successivi alla costituzione a causa di condotta assolutamente irresponsabile, oppure qualora l’azienda contragga debiti eccessivi in modo non diligente. Un accenno a parte merita’ancora il regime di responsabilità del Direttore di B.V. e di altre società a regime limitato, Per cui concludiamo l’opuscolo con un paragrafo a parte, a causa della natura trasversale della responsabilità che può investire diverse forme giuridiche. La B.V. è soggetta a obbligo di scritture contabili annuali e la natura dei dati inseriti nei bilanci dipende dalla grandezza dell’azienda. Una possibilità interessante per molte aziende che investono in Olanda è la possibilità di utilizzare una B.V. come Holding che controlla le quote di un’altra entità giuridica al fine di proteggere il capitale dal rischio di gestione. L’amministratore di una B.V. non ha l’obbligo di essere di nazionalità Olandese, ne’ tantomeno vige l’obbligo di essere residente in Olanda. Tuttavia qualora uno o più amministratori siano residenti sul territorio Italiano, essi incorrono nel rischio che la BV possa essere tassata con il regime IRES italiano, che solitamente e’ meno vantaggioso, ceteris paribus, rispetto a quello della sua della sua controparte olandese. Talvolta l’imprenditore può preferire una NV poiché, come vedremo, le azioni sono trasferibili al portatore, invece la BV, con i suoi requisiti minimi di anche un solo euro cent, e’ soggetta alla necessità di documentare unilateralmente il trasferimento delle azioni per mezzo di un intervento notarile, ed inoltre i soci hanno uno stretto diritto di prelazione nei confronti di esse rispetto a soggetti esterni.

Societa’ per azioni SpA (Naamloze Venootschap)

Assimilabile ad una società per azioni in Italia (SpA). Anche in questo caso il capitale è rappresentato da azioni, ma a differenza della B.V. il capitale minimo richiesto è di 45.000 Euro e le azioni possono essere liberamente trasferibili ad altri soggetti, mentre in Italia il limite minimo e’ fissato a 120.000 Euro A causa di queste caratteristiche le N.V. sono utilizzate solitamente da aziende di grosse dimensioni che utilizzano le azioni come strumento di finanziamento accessorio a quello del debito, inoltre è chiamata “Naamloze” che significa senza nome, per indicare che i possessori delle azioni non hanno l’obbligo di essere iscritti in un registro, in questo modo la natura giuridica prevale sicuramente alla forma personale, inoltre compagnie quotate in borsa scelgono questa forma d’impresa.

Associazione di lavoratori professionisti (Maatschap)

E’ indicata per gruppi di professionisti o lavoratori autonomi. Non necessita atto di costituzione, tuttavia potrebbe essere consigliato mettere per iscritto punti fondamentali, specie nel caso si vogliano chiarire regole, poteri e remunerazione, poiché l’associazione, nella sua forma di base, nasce come istituto di uguaglianza. Si pagano contributi in base al reddito, e sono permesse le agevolazioni e detrazioni tipiche del lavoratore autonomo. Solitamente la responsabilità legale è relegata al singolo socio, tuttavia ci sono delle eccezioni.

Societa’ in accomandita semplice SaS. (De Commanditaire Vennootschap)

Assimilabile alla società in accomandita semplice italiana. è considerata una forma particolare della VOF. E’ composta da uno o piu’ soci che si occupano dell’amministrazione, e altri che sono implicati soltanto a livello finanziario. Non c’è bisogno di un contratto di costituzione ma mettere in chiaro per iscritto le regole da seguire è una prassi seguita. Il socio amministrativo è considerato responsabile per i debiti della società, cosicché qualora la. C.V. vada in fallimento, questo è esteso al socio che si occupa dell’amministrazione. Il socio che ha versato il capitale, detto in Olandese letteralmente “ il socio silenzioso” in linea di principio perde solo il capitale versato. Tuttavia se quest’ultimo agisce di fatto come amministratore, egli diviene responsabile con il suo patrimonio personale.

Associazione (Vereniging)

Nasce quando più individui si prefiggono l’attuazione di uno scopo comune. Esistono due tipi di associazioni, quelle con pieno o con limitato potere, secondo l’esistenza di un atto notarile o meno. Questo comporta che nel caso l’associazione sia fondata con limitato potere, che la responsabilità legale della direzione sia totale come riprenderemo nel paragrafo sul regime di responsabilità.

Cooperativa (Coöperatie)

Nasce principalmente quando un individuo vuole beneficiare di privilegi che sono legati a gruppi d’individui. Le due forme più diffuse sono le cooperative costituite da aziende e quelle costituite da imprenditori. Una cooperativa è soggetta a un regime di tassazione basato sul reddito, ogni membro partecipa con quote individuali. Solitamente la responsabilità legale è legata in parti uguali ai soci, tuttavia esistono due istituti che la possono arginarla per preclusione (UA 'coöperatie met uitgesloten aansprakelijkheid' e limitazione (BA 'coöperatie met beperkte aansprakelijkheid').

Fondazione (Stichting)

Solitamente è fondata per scopi sociali. Va fondata con atto notarile e sia individualmente che con altri soci. Esiste finanche la possibilità che sia fondata da una persona giuridica. I soci solitamente non sono responsabili legalmente tuttavia esistono diverse eccezioni come l’intuibile caso di cattiva gestione. Esiste una direzione fondata da membri ma non direttori.

S.E. (European Company)

Un accenno approfondito va fatto riguardo all’iscrizione di aziende estere in Olanda. La S.E. è una particolare forma per imprese che svolgono attività internazionale e sono presenti in qualsiasi località europea. Il capitale minimo richiesto è di centoventimila euro, ed è diviso in azioni. La formazione è possibile tramite fusione, la creazione di una holding, la trasformazione di una precedente società. Un importante requisito è che persone o società di persone non possono creare una S.E., essa è regolata da un decreto Europeo e qualora le regole non trovino applicazione specifica, si fa riferimento a titolo analogico alla legislazione relativa alle N.V. E’ obbligatoria l’iscrizione in apposito registro sia in Olanda, che come documento europeo. La struttura di una S.E. può avere sia un’organizzazione unitaria che duale. Nel primo caso gli amministratori si occupano della gestione operativa su base giornaliera, mentre i supervisori di quella a lungo termine. Nel caso invece la S.E. abbia una struttura dualistica i compiti dell’amministratore e dell’organo dei supervisori sono assolutamente separati.

Il regime di responsabilità degli amministratori (Bestuurdersaansprakelijkheid)

Una parentesi doverosa è da farsi riguardo al regime di responsabilità di Direttori di B.V. e N.V. Essendo queste società a carattere limitato, il legislatore ha ritenuto in conformità a precedenti esperienze di tutelare in modo maggiore i creditori, espandendo l’ambito di colpevolezza dell’amministratore di società con regimi a responsabilità limitata qualora sia chiaramente configurabile una colpa oggettiva. In egual modo questa forma di responsabilità (Bestuurdersaansprakelijkheid) e’ ugualmente applicabile nel caso di direttori di associazioni che siano investiti di potere decisionale e responsabili per il regime di tassazione riguardante l’attività d’impresa. Specialmente qualora siano cooperative edili, o associazioni che forniscano servizi assicurativi o assicurino crediti. Lo stesso succede nel caso di una fondazione, o addirittura nel caso in cui il direttore appartenga a un’entità giuridica non Olandese, ma che sia soggetto al fisco Olandese e che abbia funzionalità di potere attribuitegli dalla legge Olandese. Nel caso che le aziende riferenti ai soggetti sopra indicati non possano onorare i loro debiti, essi divengono in solido responsabili. Molto importante è forse sottolineare che secondo la legge Olandese, una volta che si è nominati direttori, poco importa se non si svolgono funzioni finanziarie. Basta la nomina nel registro per divenire responsabile. E in taluni casi, anche senza iscrizione, il solo essere amministratore di fatto dell’impresa rende responsabile nei confronti degli atti intrapresi in nome del soggetto giuridico. Infine, finanche il liquidatore della società assume un ruolo di responsabilità penale in casi particolari. In particolare l’amministratore è responsabile qualora la società da lui rappresentata non possa pagare imposte governative quali le seguenti:• Tassa sul reddito• Premi assicurativi e a fondi pensionistici• Accise• Tasse che si riferiscono all’alcol e il gioco d’azzardo• IVA Molto comune infine é la responsabilità nel caso non sia versata l’IVA (BTW). Responsabili sono sia gli imprenditori di società individuali e di persona come V.O.F., C.V. che anche una persona giuridica qualora si abbia scelto un istituto a responsabilità limitata come una B.V., N.V. o un’associazione redatta per mezzo di statuto basato su atto notarile. In questi ultimi casi qualora sia imputabile mala amministrazione, è responsabile il direttore della società limitata.

Contatto

+31 6 5352 1580 / info@fiscoolanda.eu